Roberta Racis
Nulla dies sine linea
Roberta Racis
In Nulla dies sine linea il whipcracking (schiocco di frusta acrobatica) diventa un gesto sonoro e simbolico attraverso cui interrogare il femminile. La frusta, strumento storicamente carico di immagini di potere, controllo e violenza, viene riattraversata da un corpo femminile che ne sposta il significato: il gesto non domina, ma ascolta; non impone ma misura. Una scrittura per corpo, frusta e voce in cui il movimento nasce da una ricerca sul suono come materia coreografica. Ogni schiocco incide lo spazio, genera ritmo, apre pause e silenzi. Il corpo risponde a queste tracce sonore con una danza fatta di precisione e fragilità, alternando tensione e abbandono. Il suono non accompagna l’azione: la guida, la interrompe, la mette in crisi. Il femminile emerge come pratica incarnata, complessa e non conciliata. Attraverso la ripetizione, la fatica e il rischio, il solo costruisce un paesaggio intimo in cui il corpo diventa sorgente e cassa di risonanza. La scena si trasforma così in un luogo di ascolto radicale, dove gesto e suono si riscrivono reciprocamente, aprendo uno spazio di possibilità e trasformazione.
Progetto, coreografia, danza: Roberta Racis
Insegnate di Whipcracking : Mordjane Mira
Suono: Emanuele Pontecorvo
Disegno luci e Direzione tecnica : Mattia Bagnoli
Accompagnamento al processo drammaturgico: Gaia Clotilde Chernetich, Martina Badiluzzi
Mentoring: Alessandro Sciarroni
Fruste: Silverwhips\ Sylvia Rosat
Foto: Fabio Artese
Produzione: Fuorimargine- Centro di Produzione di Danza e Arti Performative della Sardegna
Con il supporto di: Snaporazverein, Ira Institute, Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt), IntercettAzioni-Centro di Residenza Artistica della Lombardia/Teatro delle Moire, PimOff Milano, Cross Festival Verbania, Artisti Associati/ Centro Residenza arti performative FGV