L’idea di questa nuova creazione di gruppo è nata da una serie di brevi azioni coreografiche chiamate “proteste silenziose” create durante i periodi di lockdown e dedicate al concetto di “corpo della protesta”. Il desiderio è quello di realizzare un processo in cui i/le performer possano abbandonarsi a uno spazio reciprocamente costruito in cui esporre i propri corpi vulnerabili. In questo spazio condiviso i/le performer procedono insieme attraverso una danza che emerge dal proprio flusso di coscienza attivato in tempo reale, al fine di liberare e rivelare tensioni nuove e trattenute.
Coreografia: Daniele Ninarello
Performers: Vera Borghini, Loredana Canditone, Silvia Brazzale, Raffaele Tori
Assistente alla creazione: Elena Giannotti
Consulenza drammaturgica: Gaia Clotilde Chernetich
Elaborazioni sonore; Saverio Lanza
Disegno luci: Marco Santambrogio
Styling: Ettore Lombardi
Durata: 30’