Giulia Cannas
Alba
Giulia Cannas
Nella scena del mondo, una danza appare come estremo tentativo di salvare la memoria.
Alba è la fotografia di un ricordo, la testimonianza di un viaggio. L’Albania rappresenta la sagoma di un luogo, sparito tra immagini confuse viola e a righe. Nel salotto di casa prendono forma figure nascoste in un tempo lontano: una nave sa di
cemento, il bosco è muto, tre spari, il cielo.
Nell’attesa, una famiglia resta immobile tra gli odori di una volta e il mare calmo.
Nell’istante sfuggevole prende forma il gusto antico di una casa di un altro tempo, che qui sembra tempo presente e che confonde per l’impossibilità, qui possibile, di tornare
indietro di venti, trenta, quarant’anni.
Attraverso immagini d’archivio e gesti di un corpo che ricorda, Alba costruisce una danza prima della luce, al chiarore di un cominciamento e rincorre l’evidenza spalancata di un grido di ritorno, fino al tempo in cui ogni lingua parlata sembri la stessa.
Di e con: Giulia Cannas
Drammaturgia: Enrico Frisoni
Sguardi e conversazioni: Donatella Martina Cabras e Ornella D’Agostino
Sound Artist: Lorenzo Minozzi
Costumi: Alice Ortona Coles
Light Deisnger: Gianni Staropoli
Produzione: Fuorimargine – Centro di Produzione di Danza e Arti Performative della Sardegna
Con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea” 2024 per la creatività Under35 a supporto della creatività e la promozione culturale nazionale ed internazionale dei giovani
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Durata: 40′
Foto: Laura Farneti