In Nulla dies sine linea la pratica coreografica incontra il whipcracking (schiocco di frusta acrobatica) grazie alla collaborazione con l’artista Mordjane Mira.
La locuzione latina Nulla dies sine linea, tradotta letteralmente come nessun giorno senza tracciare una linea, viene fatta propria per scrivere un manifesto fisico, liberatorio e femminile. Lo schiocco che una frusta produce ha a che fare con un rilascio di energia immagazzinata a una velocità superiore a quella del suono. Lo studio dello slancio e del momentum consente di riflettere sul subitaneo e sullʼimpeto, non solo come moto repentino ma nelle sue diverse accezioni di τέλος e di impulso spontaneo dellʼanimo.
Lʼidea è di spogliare questʼarte di qualsiasi stereotipo, trasformando lʼuso di uno strumento di sottomissione in un atto di libertà e di resistenza contro ogni forma di imposizione.
Esplorare il whipcracking in quanto linguaggio consente di esprimere quella potenza femminile che la cultura patriarcale reprime e regola. La femminilità a cui ci si riferisce non è performativa, calmante, ragionevole o sottomessa, è una forza primordiale e non arginabile.
Progetto, coreografia, danza: Roberta Racis
Insegnate di Whipcracking: Mordjane Mira
Suono: Emanuele Pontecorvo
Disegno luci e Direzione tecnica : Mattia Bagnoli
Accompagnamento al processo drammaturgico: Gaia Clotilde Chernetich, Martina Badiluzzi
Mentoring: Alessandro Sciarroni
Fruste: Silverwhips\ Sylvia Rosat
Foto: Fabio Artese
Produzione: Fuorimargine- Centro di Produzione di Danza e Arti Performative della Sardegna
Con il supporto di: Snaporazverein, Ira Institute, Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt), IntercettAzioni-Centro di Residenza Artistica della Lombardia/Teatro delle Moire, PimOff Milano, Cross Festival Verbania, Artisti Associati/ Centro Residenza arti performative FGV
Durata: 40’