La mano è stata a lungo pensata come un condotto di potere, che trasforma l’energia invisibile nel mondo della forma. Il termine latino MANIFESTUS (chiaro, palese) comprende appunto la parola manus (mano).
Manifestare è il modo per dire “IO CI SONO”, è il momento in cui acchiappiamo insieme un fuggente tratto di realtà, preso sul fatto, e lo presentiamo all’evidenza del pubblico, della piazza, degli altri. Non c’è rottura tra pensiero, gesto ed immaginazione: le mani creano, modellano sia la materia che le idee, sono l’organo distintivo del genere umano emancipato dai vincoli del mondo animale. Sono volti senza occhi, ma vedenti e parlanti.
Questo progetto sviluppa una coreografia per un gruppo di tre danzatorə: una forma astratta di rappresentazione, attraverso referenze non narrative e i codici di alcune pratiche di street dance (tutting, fingering, popping, waving, vouging, flexing etc), definendo un articolato spazio energetico in costante cambiamento per manifestarsi danzando nel flusso del presente.
Ideazione, coreografia, regia: Jacopo Jenna
Collaborazione alla coreografia: Mattia Quintavalle aka SLY
Danza: Simone De Giovanni, Petra Audrey Mangoua Youaleu, Phex Suono: Alberto Ricca / Bienoise
Direzione tecnica e luci: Mattia Bagnoli
Organizzazione: Luisa Zuffo
Produzione: KLm-Kinkaleri, Le Supplici, mk
Con il supporto di: OperaEstate Festival, MilanOltre Festival, Fabbrica Europa
Durata: 40’