In CRY WHY due assoli si fondono, si intrecciano, diventano un duetto e si allontanano di nuovo. Ai danzatori Miyuki Shimitsu e Guido Badalamenti in scena, Moritz Ostruschnjak aggiunge il pianista Reinier van Houdt. Quando si incontrano, i pattini in linea si trasformano in arti, le braccia in gambe, Alvin Curran in Yoko Ono e i pianoforti in stanze. Un duetto di persone e oggetti che crea esseri strani e bizzarri, mondi e storie. Immagini e narrazioni reali emergono, si interrompono, ripartono. Il sentimentale, romantico e melodrammatico sono abbinati alla distruzione, alla violenza e alla crudezza. CRY WHY gioca con concretezza e astrazione, con l’originalità e lo stereotipo, rivestendo Holiday on Ice di cyberpunk.
Con la musica dalle composizioni per piano di
Alvin Curran, ‘’Inner Cities’’ e‘’Dead Beats’’
Coreografia: Moritz Ostruschnjak
Collaboratore alla coreografia: Daniela Bendini
Con: Miyuki Shimizu & Guido Badalamenti
Piano: Reinier van Houdt
Light design: Thomas Zamolo
Costumi: Daniela Bendini
Drammaturgia: Armin Kerber
Management di produzione: Susanne Ogan
PR: Simone Lutz
Management: Alexandra Schmidt
Referente Tournée: Pascal Jung
Durata: 65’